
ANNELEE BEOLCHINI
Annelee Beolchini è nata a Washington DC nel 1978, in una città che le ha insegnato fin da bambina che la creatività è un modo per abitare il mondo. Disegnava volti, ombre, dettagli… come se ogni linea potesse raccontare una storia. Non immaginava ancora che quel bisogno di trasformare le emozioni in forme l’avrebbe portata verso un materiale antichissimo, caldo e pieno di anima: il bronzo giallo.
La sua passione per gli anelli è sbocciata presto, quasi come un richiamo. Per Annelee, gli anelli non sono semplici oggetti: sono piccole sculture intime, che custodiscono il gesto di chi li crea e la vita di chi li indossa.
Per questo ha scelto di approfondire la sua formazione lavorando e studiando accanto ad artigiani e gioiellieri, imparando direttamente dalle loro mani la lavorazione del metallo, la modellazione della cera e le tecniche tradizionali del mestiere. Solo più tardi ha completato il suo percorso con un corso di incastonatura presso la Scuola Orafa Ambrosiana, dove ha affinato precisione e sensibilità per accogliere le pietre nel modo più armonioso.
Oggi realizza gioielli artigianali in bronzo giallo, un materiale che ama perché materico, imperfetto, sincero.
Lo abbina spesso a pietre irregolari, volutamente non addomesticate, perché anche una pietra — come una persona — è più bella quando conserva la sua unicità. Ogni pezzo che crea è un incontro tra forma e spontaneità, tra gesto antico e sensibilità contemporanea.
Nel suo lavoro ricerca sempre questo:
la poesia dell’imperfezione,
la forza dei materiali che raccontano una storia,
la bellezza di un gioiello che non vuole somigliare a nessun altro.
I suoi gioielli nascono così: come ricordi da indossare, come frammenti di luce lasciati sulla pelle.
E ogni volta che una persona sceglie uno dei suoi pezzi, Annelee sente che un po’ della sua storia continua a viaggiare con lei.











